Come arrivare a Fondi

In auto:
Da Nord è possibile raggiungere Fondi con l’autostrada A1, uscendo al casello di Frosinone.
Alternativa all’autostrada è la SS148 per Terracina poi la SS 7 Monte San Biagio, oppure la SS213 Flacca e seguire le indicazioni per Fondi.

Da Sud è possibile uscire dall’autostrada A1 al casello di  Cassino e proseguire per Pignataro – San Giorgio a Liri – Ausonia – Spigno Saturnia – Formia (Superstrada Cassino – Formia) e proseguire per Gaeta – Sperlonga – Fondi attraverso la S.S. n° 213 Flacca (più lunga, ma lineare), oppure continuare per la S.S. n° 7 Appia per Itri – Fondi (più breve, ma montuosa). Da Napoli si può anche utilizzare la Tangenziale e ricongiungersi all’A1 oppure alla SS7 Domiziana quater.

In treno:
La stazione di Fondi – Sperlonga si trova a metà della tratta Roma – Napoli.
Ci sono treni ogni ora in entrambe le direzioni.
Dalla stazione ci sono autobus che effettuano il servizio urbano.

Fondi, cenni storici

Fondi, che vanta addirittura il mitico Ercole come fondatore, è città antichissima come dimostrano le robuste mura ciclopiche, ma fu solo in epoca romana che fu davvero “grande”.
Fondi fu dei Bizantini, del Patrimonio di San Pietro, degli Ipati, dei Normanni, ma fu anche Comune Libero, quindi feudo di varie casate (ducato degli Ipati, contea dei i Dell’Aquila, i Caetani e i Caetani d’Aragona, i Colonna, i Carafa, i Guzman, i Mansfeldt e i Di Sangro col titolo di Prìncipi).
Nel XIV secolo fu il centro e la sede del Rettorato di Campagna e Marittima esteso da Torre Astura, alla Ciociaria e fino al Garigliano.
Dal IX secolo al 19 settembre 1870 Fondi segnò il confine tra il Regno di Napoli, di cui faceva parte e lo Stato Pontificio.

Cosa vedere e cosa fare a Fondi

Cosa vedere:


Tra le numerose testimonianze medievali e rinascimentali da vedere sono il Palazzo del Principe o Caetani, dall’architettura gotico-catalana,  il vicino Castello, con il mastio e le mura merlate, la Chiesa di S. Maria dell’Assunta (1400), il Duomo di S. Pietro (1100),  e il suggestivo quartiere ebraico (La Giudea). 


Cosa fare:

Fondi si trova nel mezzo della Piana di Fondi, bonificata durante gli anni Trenta e di quei lavori sono rimasti tre laghi salmastri che si sono trasformati in preziose oasi per la fauna migratrice e stanziale protetta, propria delle zone umide.
Naturalmente a Fondi vanno gli appassionati di beard watching, ma anche gli appassionati di canottaggio che trovano le lisce acque dei laghi costieri una vera palestra per il loro sport preferito.
Basket, Beach Volley, Calcetto, Canoa, Mountain-bike, Palestra, Pallavolo, Pattinaggio, Ping-pong, Sport acquatici, Tennis, Tiro con l’arco, Acquagym, Windsurf sono invece offerti dal mare che offre strutture organizzatissime.
Per alternare la vita sportiva a quella di esplorazione è consigliabile fare una visita alla vicina Sperlonga, per vedere oltre al suggestivo Borgo anche la Villa di Tiberio o spingersi fino al Tempio di Giove di Terracina.
Anche la città di Gaeta merita una visita, come pure il più lontano (35 km) Parco del Circeo.

Dopo la sua originale vocazione agricola, (è famosa  per le sue serre e per i suoi ortaggi), in questi ultimi anni Fondi ha cominciato a dedicarsi seriamente al turismo, con opere di miglioramento del litorale marino, allestendolo proprio a questo scopo e costruendo residence dedicati ai turisti.